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D'Land turta und Wiweljeta

Tipologia del piatto: dolce
Tempo richiesto: 3 ore
Grado di difficoltà: medio
Livello calorico a porzione: kcal 600 kj 2701

 

Ingredienti per 10 persone
Farina di grano tenero 00 g. 150; panna dl. 4; burro g. 150; zucchero semolato g. 100 vino rosso dl. 5; uova n. 4; farina di mais g. 80; latte dl. 2; lievito g. 6; salamella g. 50; toma g. 50; mele g. 300; fichi secchi g.100; uva sultanina g. 100.

Origini storico-culturali
Questa è una preparazione tipica di Alagna. Veniva preparata soltanto in inverno perché per la preparazione era necessario l'utilizzo di latte prodotto nei primi giorni dopo il parto della mucca; questo latte, scaldandosi, coagulava, permettendo così alla torta di rimanere morbida. Tale torta veniva poi cotta per alcuni minuti su di un tripiedi, poi veniva posta all'interno del caminetto ricoperta da brace. La "wiwellijeta" è invece uno degli unici antichi dolci di cui si ha notizia: esso veniva preparato generalmente nei giorni festivi, e consisteva in una crema composta da farina, burro, latte con l'aggiunta di vino rosso, considerato sostanza energetica e ricostituente.

Preparazione
Amalgamare le farine in modo omogeneo. Preparare le guanizioni: la salamella sbianchita e tagliata a piccoli pezzi il formaggio a piccoli cubetti, così pure i fichi e le mele. In una bacinella unire ora alle uova snervate una parte del latte, aggiungere le farine mescolando in modo da ottenere un composto omogeneo senza formare i grumi; continuare fino all'esaurimento degli ingredienti (il lievito deve essere diluito nell'acqua, mentre il burro va aggiunto alla fine, poco prima di unire le guarnizioni: salamella, mele, formaggio, fichi e uvetta). Il composto ottenuto dovrà avere una consistenza morbida. Rovesciarlo ora in uno stampo da pasticceria antiaderente (o in un contenitore che dovrà comunque essere imburrato e infarinato) e collocarlo in forno alla temperatura di 180°c per almeno 20 minuti. A cottura avvenuta, sfornare e sformare sopra un sotto-torta con pızzo; servıre tiepida con la "wiwelljeta".
 
  

   

Fotografie gentilmente concesse da ©Istituto Alberghiero di Gattinara e Varallo Sesia