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Ingredienti per 10 persone
Farina di grano
tenero 00 g. 150; panna dl. 4; burro g. 150; zucchero semolato g. 100 vino
rosso dl. 5; uova n. 4; farina di mais g. 80; latte dl. 2; lievito g. 6;
salamella g. 50; toma g. 50; mele g. 300; fichi secchi g.100; uva
sultanina g. 100.
Origini storico-culturali
Questa è una
preparazione tipica di Alagna. Veniva preparata soltanto in inverno perché
per la preparazione era necessario l'utilizzo di latte prodotto nei primi
giorni dopo il parto della mucca; questo latte, scaldandosi, coagulava,
permettendo così alla torta di rimanere morbida. Tale torta veniva poi
cotta per alcuni minuti su di un tripiedi, poi veniva posta all'interno
del caminetto ricoperta da brace. La "wiwellijeta" è invece uno degli
unici antichi dolci di cui si ha notizia: esso veniva preparato
generalmente nei giorni festivi, e consisteva in una crema composta da
farina, burro, latte con l'aggiunta di vino rosso, considerato sostanza
energetica e ricostituente.
Preparazione
Amalgamare le
farine in modo omogeneo. Preparare le guanizioni: la salamella sbianchita
e tagliata a piccoli pezzi il formaggio a piccoli cubetti, così pure i
fichi e le mele. In una bacinella unire ora alle uova snervate una parte
del latte, aggiungere le farine mescolando in modo da ottenere un composto
omogeneo senza formare i grumi; continuare fino all'esaurimento degli
ingredienti (il lievito deve essere diluito nell'acqua, mentre il burro va
aggiunto alla fine, poco prima di unire le guarnizioni: salamella, mele,
formaggio, fichi e uvetta). Il composto ottenuto dovrà avere una
consistenza morbida. Rovesciarlo ora in uno stampo da pasticceria
antiaderente (o in un contenitore che dovrà comunque essere imburrato e
infarinato) e collocarlo in forno alla temperatura di 180°c per almeno 20
minuti. A cottura avvenuta, sfornare e sformare sopra un sotto-torta con
pızzo; servıre tiepida con la "wiwelljeta".
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