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Le miacce
 

I Miacci o le Miacce sono una delle più tipiche specialità valsesiane. Di per sé non è un vero e proprio piatto: è forse solo un ottimo pretesto per bere, possibilmente accanto al fuoco, un buon bicchiere in compagnia e tirar la notte alta, tanto che dialettalmente “fare miacci” significa proprio fare tardi.
Per fare i miacci bisogna avere l’apposito attrezzo, due dischi incernierati fra loro da un capo e con due lunghi manici per aprire i dischi, sufficientemente lunghi per accostar al fuoco senza bruciar la mano
Di miacci ve ne sono di tre tipi: i tini, secchi e croccanti, che a tavola possono sostituire i grissini, e che si fanno stemprando della farina bianca nel latte e sale, rimestando sino ad ottenere una pastella ben omogenea e piuttosto lenta; questa, con un mestolino si fa colare quanto basta su uno dei dischi già caldi ed unti leggermente con un pezzo di lardo; si chiudono quindi i dischi e s'accosta al fuoco, voltando e rivoltando per pochi minuti. La miaccia è fatta.
Un secondo tipo è da farcire con pancetta o formaggio, o burro piegandola in due o in quattro, la pastella va fatta con latte, un poco d'olio, un rosso d'uovo, sale e farina bianca.
L’ultimo tipo è la miaccia dolce: latte, panna, zucchero o miele, polvere di cacao e farina bianca.