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Il
paradiso della pesca
Il bacino del
Sesia, caratterizzato dalla sorgente fluviale più elevata del continente, offre
anche allo sportivo più esigente il meglio per la pratica della pesca.
Varie centinaia di pescatori locali e altrettanti provenienti da altre zone
d’Italia sono iscritti alla Società Valsesiana Pescatori Sportivi di Varallo
(Via Durio, 22/a - 13019 Varallo (VC) Tel. 0163 52093) che da quasi un secolo è
concessionaria delle acque valsesiane. Oltre ai soci annuali, numerosi sono pure
i pescatori che, muniti del permesso turistico o giornaliero rilasciato presso
uno dei numerosi recapiti distribuiti in tutta la Valsesia amano trascorrere
pescando il tempo di villeggiatura ed i week-end.
La Società Valsesiana Pescatori Sportivi provvede anche alla tutela,
all'incremento del patrimonio ittico ed alla sorveglianza delle acque sotto la
sua giurisdizione che comprende il bacino del Sesia, dal ponte della Pietà nel
Comune di Quarona alle sorgenti, tutti gli affluenti ed i laghi alpini.
Il vasto piano di semina di avannotti di trota fario e di salmerino è consentito
dall'efficienza del modernissimo impianto di incubazione, capace di produrre
cinque milioni di avannotti che in parte vengono seminati direttamente nel
fiume, e negli altri corsi d'acqua, in parte immessi nelle vasche
dell'allevamento sociale per raggiungere la fase di trotelle da destinare, anche
con la semina di esemplari adulti, al ripopolamento globale delle acque in
concessione.
Ma quali sono le specie pescabili nei corsi d’acqua valsesiani ?
Nel corso del Sesia che va da Quarona a Balmuccia vi sono alcune conche
profonde, dagli ampi antri dove regna la trota marmorata (nella foto in basso) anche di grossa taglia
che può essere insidiata con esche naturali e preferibilmente col lombrico, con
la tecnica della pesca al tocco, con esche artificiali quali il cucchiaino, con
la tecnica a spinning. Frequenti anche i ghiareti, prediletti dal temolo, la cui
cattura, con la tipica «moschette valsesiana» è sempre motivo di vanto e
soddisfazione.
Il Mastallone ed il Sermenza offrono all'appassionato profonde e
chiarissime buche, simili a gole; il primo è popolato di trote mormorate e
farlo, il secondo di fario vivacemente picchiettate di rosso. Salendo alle
sorgenti di questi tre corsi d'acqua che si snodano nelle vallate minori e
percorrendo le rive dei loro affluenti il pescatore si trova immerso in una
natura splendida e incontaminata. Se poi l'appassionato pescatore è anche
amante della montagna e desidera che il suo sport si assapori di avventura, non
ha che da scegliere come meta delle sue battute le rive scoscese del torrente
Sorba, quelle dell'Artogna e del Vogna, dalla bellezza selvaggia dove a volte
deve improvvisarsi provetto rocciatore per raggiungere il luogo di pesca.
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