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>> LA STORIA   

 Approfondimenti

 

Lavora per qualche tempo come pittore l'allievo di Gaudenzio Ferrari, Bernardino Lanino, cui si devono gli affreschi dell'antico palazzo di Pilato. Nel 1544 è eretta l'attuale cappella della Visitazione. Nella seconda metà del secolo per iniziativa del nobile Gaudenzio d'Adda e della sua sposa, la varallese Francesca Scarognini, l'architetto Galeazzo Alessi, celebre per le sue opere a Genova ed a Milano, stende verso il 1567-68 un nuovo, ambizioso progetto per la Gerusalemme varallese: il “Libro dei Misteri”. Ma solo in piccola esso viene realizzato; la Porta Maggiore, la cappella di Adamo ed Eva, quella che ora contiene la fuga in Egitto. C'è però una forte ripresa di lavori, si realizza in questa fase manieristica dopo il '70 tutta la ghirlanda di cappelle che illustrano la vita pubblica di Gesù.
È il periodo di S. Carlo Borromeo che in questi anni sale almeno quattro volte al Sacro Monte: nel '68, 71, 78, 84, prendendo molti provvedimenti per lo sviluppo ed il buon funzionamento del Santuario. Nell'ultima sua visita si ferma vari giorni, preparandosi alla morte avvenuta poco dopo a Milano. Con i suoi pellegrinaggi egli ha diffuso la conoscenza e la venerazione per la Nuova Gerusalemme varallese. Sul suo esempio il Duca di Savoia, Carlo Emanuele I si reca al Sacro Monte nel 1583, facendovi erigere la cappella della Strage degli Innocenti, affrescata dai Fiamminghini, e poi ancora vi torna nell'87 con la Duchessa, figlia di Filippo II di Spagna. Lo imitano la sorella Donna Matilde di Savoia, che sovvenziona il completamento della cappella del Figlio della vedova di Naim, e la marchesa di Masserano che fa innalzare quella dell'Inchiodazione.
Durante il suo episcopato novarese il Venerabile Carlo Bascapè dà un forte impulso soprattutto per realizzare i Misteri della Passione; lavorano dapprima il pittore Domenico Alfano di Perugia ed il celebre scultore fiammingo Giovanni Tabacchetti.
Nei primi anni del secolo sorge il nuovo Palazzo di Pilato con la Scala Santa ed inizia la sua vastissima attività Giovanni d'Enrico che nel 1614 dà un nuovo piano generale per la spianata del Monte. Su suo progetto si inizia lo stesso anno La Chiesa Nuova e si erigono in seguito le cappelle della Piazza dei Tribunali. Si dedicano agli affreschi Melchiorre d'Enrico e soprattutto i due famosi pittori: il Morazzone ed Antonio d'Enrico,detto il Tanzio da Varallo. Seguiranno nei decenni successivi il Gherardini, Montalti ed il Gianoli da Campertogno. Nel 1649, terminati il presbiterio ed il coro del nuovo tempio, il Vescovo Tornielli vi trasporta solennemente dalla chiesa antica la statua della Madonna Dormiente. Nel 1678 è completato sulla cupola lo spettacolare Paradiso con statue del Bussola ed affreschi dei Montalti. Visitano nel Seicento il Sacro Monte il Cardinale Federico Borromeo nel 1604, dopo che l'anno precedente ai Padri Minori Osservanti erano subentrati i Minori Riformati, poi il Cardinal Trivulzio e nel 1655 il Governatore Generale del Ducato di Milano, Marchese di Caracena.

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