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Sentieri e percorsi
dell'Alta Valsesia
La visita al Parco Naturale
Alta Valsesia è possibile in tutti i periodi dell'anno, nel rispetto delle norme
prescritte dalla Legge istitutiva e dalle Leggi in materia di tutela
dell'ambiente: nella stagione invernale è necessario accertarsi delle condizioni
di sicurezza riguardo al pericolo di valanghe. Il territorio del Parco offre
molteplici possibilità di fruizione: una fina rete di sentieri, agevoli e
segnalati con i contrassegni rossi e gialli del Cai, percorre le vallate del
Parco e le collega tra loro, costituendo l'ideale supporto per escursioni e
trekking in totale immersione nella natura protetta. Nel periodo invernale,
esiste l'opportunità di effettuare escursioni di sci-alpinismo su itinerari
ormai divenuti classici e molto frequentati dagli appassionati, mentre a
Carcoforo è possibile percorrere un suggestivo anello di sci di fondo che si
snoda in un lariceto lungo i confini del Parco.
Per chi non si accontenta di una rilassante passeggiata, nel Parco esiste la
possibilità di effettuare impegnative ascensioni sulle cime del versante
valsesiano del massiccio del Monte Rosa: il confine del Parco segue infatti lo
spartiacque che separa la Valsesia dalla Valle d'Aosta, dalla Svizzera e dalla
provincia di Novara, elevandosi fino ai 4559 metri della Punta Gnifetti, dove
sorge il rifugio Regina Margherita
Ecco tre itinerari “classici” nel Parco
1.Il rifugio
Barba-Ferrero
Località di partenza: Alagna, piazzale dell'Acqua
Bianca Accesso stradale: da Alagna Valsesia, percorrendo la strada che costeggia
il fiume Sesia verso nord, si giunge al piazzale dell'Acqua Bianca.
Dislivello: 800 m
Tempo di percorrenza: 5.30 ore
Periodo consigliato: giugno - settembre
Itinerario di interesse naturalistico e panoramico: dall'Alpe Testanera si gode
di una vista eccezionale sui ghiacciai del versante valesiano del Monte Rosa,
nonché di larga parte del settore alagnese del Parco; in discesa si incontrano
le "caldaie" del Sesia, tipiche formazioni scavate profondamente dal Nume stesso
nel corso dei millenni.
Si prosegue lungo il sentiero 7D, che ora si snoda quasi in piano attraverso
praterie e colatoi di alta quota, in direzione della imponente morena delle
Vigne. Ai suoi piedi si trova il rifugio Barba Ferrero (2230 m), che domina le
sorgenti e il corso iniziale del fiume Sesia.
Dal rifugio, servendosi del sentiero 7, si scende costeggiando il corso del
Sesia, attraversandone in più punti alcuni rami sorgentizi, e si raggiunge
l'Alpe Blatte. Continuando la discesa si incontrano le "caldaie" del Sesia; di
qui in pochi minuti si ritorna al punto di partenza.
2. L'anello degli alpeggi
Località di partenza: Rima
Accesso stradale: da Rima si imbocca il sentiero 91A, che porta al rifugio Vailè
Dislivello: 750 m
Tempo di percorrenza: 4,30 ore
Periodo consigliato: giugno-settembre
Itinerario che all'interesse faunistico (la prateria e le creste a monte
dell'Alpe Vallè di sotto sono un ricco pascolo per camosci e marmotte) unisce
spunti di interesse archeologico, in quanto nelle vicinanze del rifugio Vallè si
trovano le "antiche dimore", resti di costruzioni realizzate con megaliti. A
monte del paese di Rima, dopo aver percorso le viuzze che si intrecciano nel
minuscolo e suggestivo centro abitato, si imbocca il sentiero 91A. Con questo si
raggiunge l'Alpe Vallè di sotto, dopo una ripida rampa che si snoda
attraversando in parte un lariceto. Di qui la pendenza si fa meno accentuata, e
il sentiero attraversa una vasta prateria, dove nella stagione estiva, è facile
imbattersi in numerose marmotte. Salendo ancora in quota si arriva al rifugio
Vallè (2.175 m) di proprietà del Parco Naturale Alta Valsesia, situato in una
posizione che domina la valle e il paese di Rima. Dal rifugio, volendo
effettuare una deviazione rispetto all'itinerario, si può salire al laghetto
della Brusiccia, seguendo per circa 1 ora il sentiero 92C, per poi ridiscendere
in circa mezz'ora all'Alpe Lavazei. Seguendo l'itinerario normale, dal rifugio
Vallè si percorre il sentiero 91 fino all'Alpe Brusiccia, per poi immettersi sul
92A fino all'Alpe Lavazei: di qui la pendenza si fa più accentuata, e il
sentiero 92 riporta rapidamente a Rima.
3. La Bocchetta del
Badile
Località di partenza: Carcoforo
Accesso stradale: da Carcoforo si imbocca il sentiero 112 lungo il
torrenteTrasinera, e poi il 113, che porta all'Alpe Chignolo.
Dislivello: 800 m
Tempo di percorrenza: 5 ore
Periodo consigliato: giugno - settembre
Percorrendo questo itinerario si attraversano varie fasce vegetazionali, in cui
a seconda dell'altitudine si passa dagli arbusteti ai boschi di larice, ai
pascoli d'alta quota.
Da Carcoforo si imbocca il sentiero 112, che percorre il fondo della valle del
torrente Trasinera, per poi passare sul 113 che consente di salire e raggiungere
l'Alpe Chignolo. A monte dell'alpe si prosegue tra lariceti e cespugli di
lampone e mirtillo, e dopo numerosi tornanti si raggiunge l'Alpe Fornetto,
situata in una zona di vasto pascolo.
Si continua la salita senza apprezzabili variazioni di pendenza, e si raggiunge
infine il rifugio Massero (2100 m) di proprietà del Parco Naturale Alta
Valsesia, dal quale la vista spazia sulla sottostante vallata di Carcoforo e
sulle cime circostanti.
Lasciato il rifugio, si sale ancora lungo il sentiero 116 fino a raggiungere la
Bocchetta del Badile, dalla quale ci si affaccia sulla valle del rio Giovanchera.
Si scende dunque all'alpeggio abbandonato del Badile, proseguendo verso l'Alpe
Giovanchera Bella: di qui si ridiscende nella vallata principale mediante il
sentiero 117, passando attraverso un bosco di larici.
Giunti al piano, tanto il sentiero 113 come il 112 riportano a Carcoforo, punto
di partenza dell'itinerario.
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