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Approfondimenti |
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Nel
parco del Fenera
Un recente lavoro di catalogazione ha selezionato ben oltre 800
diverse specie botaniche all'interno dell'area a Parco. La stessa conformazione
del territorio, la varia esposizione dei versanti e l'abbondante presenza di
corsi d'acqua, caratterizzano la notevole varietà di piante ed essenze arboree,
anche
rare, esistenti sulle pendici del Fenera.
Il 93% della superficie del Parco è coperta da boschi con prevalenza di
castagno, utilizzati per la produzione di legna da ardere e paleria, in cui è
possibile incontrare ancora piante secolari un tempo destinate alla raccolta dei
frutti. Al castagno si accompagnano altre specie quali il frassino, la farnia,
il rovere, il cerro, la betulla, l'acero, il pioppo tremolo, il ciliegio
selvatico, il salice e il sorbo montano; la robinia ha invaso le colline
meridionali, mentre negli avvallamenti umidi e lungo i torrenti sono presenti
l'ontano ed il pioppo nero.
A settentrione, nei versanti più freschi, ben presente il faggio, mentre a sud,
su pareti rocciose e terreni calcarei, si trova l'orniello, tipica essenza di
ambiente
mediterraneo a cui appartengono anche il pungitopo ed il ginepro che si
trovano in abbondanza. Le conifere naturali (pino silvestre) sono presenti in modo sporadico mentre più
diffuse sono quelle d'impianto, preferite dall'uomo per la rapidità di
accrescimento (come il pino strobo). Tra gli arbusti tipicamente presenti nei
boschi si trovano il nocciolo, il corniolo, la sanguinella, il sambuco, il
biancospino, l'evolino, il crespino ed il ligustro.
Tra le piante erbacee oltre alle presenze più comuni di elleboro, ciclamino,
polmonaria, campanellino, croco e dente di cane, vanno segnalate specie più rare
come la Daphne alpina, la laureola, la mezereum, l'iris graminea e la vite
selvatica o rarissime, di elevato valore ornamentale, come la lingua cervina, la
felce florida ed il capelvenere. |