|
Approfondimenti |
 |
|
|
Località di partenza: Ara (430)
Accesso in automobile: sulla strada Grignasco -
Borgosesia, dopo un km circa da Grignasco, si incontra sulla destra un bitumata
che in poco più di 2 km. arriva ad Ara. All'inizio dell'abitato esiste un
parcheggio e spazi liberi dove è possibile lasciare la macchina.
Dislivello complessivo: 469
metri
Tempo di percorrenza: ore
1.20 alla vetta. Intero percorso ore 2.30
Difficoltà: E
Periodo consigliato: tardo
autunno, inverno, inizio primavera
Cartografia: IGM, foglio 30,
Borgosesia, II S.O , scala 1:25.000.
Dal
parcheggio macchina raggiungere la chiesa di Ara. Guardando la facciata
prendere la strada alla destra della chiesa stessa. (Ignorare il sentiero
immediatamente dietro alla chiesa). Questa strada conduce al Torrente Magiaiga e
alle omonime grotte. Dopo pochi minuti di cammino si incontra sulla propria
sinistra un sentiero N° 771. Lasciare la sterrata e prendere questo sentiero.
Poco dopo si interseca un largo sentiero da seguire per qualche minuto per
prendere poi, sulla propria sinistra, un sentiero più stretto e in netta salita.
Dopo circa 15 minuti dalla chiesa e a quota 460 metri il sentiero rimonta un
affioramento roccioso. Qui le tracce si fanno incerte per ridiventare evidenti
ad ostacolo superato. Dopo circa mezz'ora di cammino a quota 580 metri si
incontra una zona dove il sentiero può diventare poco visibile in autunno,
quando viene coperto dalle foglie cadute dagli alberi. Tuttavia placchette
rettangolari rosse poste a segnavia sugli alberi facilitano la scelta del
cammino. In questa zona il sentiero sale abbastanza ripido per approdare a quota
625 metri sulla dorsale sud orientale del Fenera dividente la valle del
Torrente Magiaiga da quella del Sesia. Dalla partenza 40 minuti. Ancora 15
minuti di cammino e si arriva a quota 730 metri da dove il sentiero diventa
pressoché pianeggiante per raggiungere in 5 minuti il pianoro a quota 780 metri
sull'itinerario turistico proveniente da Colma. Seguendo questo itinerario in
20 minuti di cammino si arriva in cima.
La discesa, fino al rifugio del GASB, avviene lungo l'itinerario speleologico
già descritto in salita da Fenera S. Giulio. Dalla cima scendere in direzione
nord-est fino al colle fra le due cime, quota 860 metri. Qui ci si trova ad un
quadrivio. Rispetto al proprio senso di marcia il sentiero di destra (sud-est),
N° 772 scende a Colma attraverso l'Alpe Fenera (vedere itinerario
escursionistico descritto in salita da Colma), proseguendo diritti si risale
alla chiesetta S. Bernardo. Alla propria sinistra (nord-ovest), si trova il
sentiero N° 769 che scende a Fenera S. Giulio. Prendere quest'ultimo sentiero.
Sempre in discesa si passa in prossimità del Buco della Bonaccia, quota 690
metri. Da questa grotta il sentiero fa una mezzacosta sulla montagna. Superati
due affioramenti rocciosi si perviene ad un bivio. Prendere il sentiero di
sinistra che ripido e tortuoso porta alla Grotta Chiara, successivamente in
piano, alla Grotta della Finestra e alla base della scala a pioli in ferro
adducente al rifugio del GASB, quota 680 metri, dalla cima del Fenera 20
minuti. Dalla base della scala, per la discesa su Ara, parte il sentiero N°
780 in direzione sud. Il tratto immediatamente iniziale richiede molta
attenzione, subito dopo il sentiero diventa comodo. Se si vuole raggiungere il
rifugio occorre rimontare la scala a pioli. Dal rifugio è poi possibile
ricollegarsi al precedente itinerario scendendo, sempre verso sud, lungo uno
stretto sentiero. Dopo 10 minuti di cammino dal rifugio si incontra una grotta,
quota 620 metri, dove sono stati rinvenuti resti ossei di una donna risalenti a
4 - 5 mila anni fa. Attualmente la grotta è chiusa con griglia e tamponata con
sassi. Subito dopo si incontra sulla propria destra una deviazione, sentiero N°
766, per Fenera S. Giulio. Continuare diritti sul sentiero N° 780 che dopo un
tratto iniziale in moderata salita si impenna decisamente (in alcuni punti è
scalinato da traversine in legno) per raggiungere la base di una scaletta in
legno a quota 650 metri. Una seconda scaletta da accesso al Passo dell'Uomo
Storto, quota 665 metri, 20 minuti dal rifugio, da dove si riprende la discesa.
A 15 minuti di cammino dal menzionato valico si incontra un ampio sentiero da
lasciare subito dopo per prendere, sulla propria destra, il sentiero che
continua la discesa su Ara. Dopo aver attraversato il letto di un torrente si
passa in prossimità della diroccata chiesa di S. Quirico. Continuando nella
discesa si incontra a quota 565 metri un affioramento roccioso da scendere con
attenzione. Il sentiero si mette adesso in ripida discesa, con frequenti
tornanti, fino a raggiungere Ara, ore 0.50 dal rifugio del GASB, ore 1.10 dalla
cima del Fenera. |