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>> EMOZIONI A QUOTA 4000   

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Veduta dal Monte Traccioro


Cartolina
Monte Rosa-Colle d'Olen
 

 

Emozioni a quota 4000
 

Con il nome di Monte Rosa, si indica comunemente un grande gruppo montuoso di cui fanno parte ben 14 vette superiori ai 4000 m – in ordine di altezza le punte Dufour (4634 m), Nordend (4609 m), Zumstein (4563 m), Gnifetti (4559 m), Lyskamm (4527 m), Parrot (4436 m), Ludwigshohe (4341 m), Corno Nero (4321 m), Castore (4228 m), Piramide Vincent (4215 m), Balmenhorn (4167 m), Breithorn (4165 m) Polluce (4092 m) e Giordani (4046 m) – con grandi pendii glaciali che calano sulle valli d'Ayas, di Gressoney, Sesia, Anzasca di Saes e di Zermatt.
Il Rosa, quindi non è patrimonio esclusivo della Valsesia, anche se ne è certamente il dominatore assoluto. Infatti in Valsesia il Rosa è un fenomeno visivo: da quasi tutte le località, partendo dalle pianure della bassa fino alle cime estreme di fondovalle. Al contrario del Monte Bianco, che si trova prigioniero dalle catene montane circostanti che ne impediscono la visuale da ogni parte, il Monte Rosa sembra davvero rappresentare un faro lontano, fin dalle estreme pianure del nord, abbracciando con lo sguardo tutta la valle padana, e raggiungendo le regioni più lontane, punta elevata di tutta l'Italia settentrionale.

Il versante valsesiano del Rosa è comunque il profilo principale ed il più affascinante del massiccio: infatti da nessun altro versante vallivo la montagna si presenta così ampia e frastagliata. Le punte principali delineano la fisionomia del monte con un aspetto tormentato ed elegante insieme, con il suo cuore di roccia e di ghiaccio, da cui poi trae origine e modello il profilo morfologico di tutta la terra valsesiana. Da qui ha poi origine il Sesia, alimentato eternamente dai ghiacciai, dalla neve, dalle piogge d'alta quota, che dispiegandosi nel suo corso conferma la validità della definizione data alla vallata di 'più verde dell'intero arco alpino
Versante valsesiano - Cartolina Ed. ZanfaDalle cime, in direzione delle valli, e della Valsesia in particolare si staccano grandi fronti glaciali, imponenti masse di neve e ghiaccio.
Al di sotto delle nevi perenni, dopo le deserte e aride morene cosparse di una caratteristica flora nivale, troviamo, uniformemente lungo i versanti del massiccio, una stretta fascia adibita a pascolo, caratterizzata da vegetazione esclusivamente erbacea, e una più consistente area boschiva che comprende, ovviamente a quote diverse, lariceti, faggeti e castagneti.
Anche dal punto di vista geologico l’area del Rosa è tra le più importanti delle Alpi Occidentali, ma anche tra le più articolate per la complessità del fenomeni geologici che ne sono all'origine.