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Approfondimenti |
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I
boschi di fondovalle
Sono la
quercia e il castagno le specie che caratterizzano maggiormente i boschi del
fondovalle che si incontrano salendo dalla pianura. Sono boschi vari, costituiti
quasi esclusivamente da latifoglie che vanno dall'acero campestre a quello
montano, al frassino, al carpino.
In questi boschi possiamo incontrare l'ontano nero o la robinia, un albero
questo giunto fra noi circa 400 anni fa dal Nord America: oggi, considerata
pianta infestante, ha invaso i nostri boschi naturali. Nel sottobosco di questa
fascia arborea si trova un ricco campionario di cespugli e di piante erbacee: si
possono osservare anche il nocciolo, parecchie felci, rovi e, in primavera,
tutto una grande quantità di fiori: dall'anemone dei boschi al dente di cane,
dalla viola profumata alla viola pallida non profumata.
Nelle zone più calde o soleggiate, cresce anche l'agrifoglio, albero dalle
foglie spinose che sfoggia delle bacche rosse in autunno-inverno, e l'albero
della morte, il tasso, contraddistinto anch'esso dalle bacche vermiglie.
Ecco i boschi di castagno sono piuttosto luminosi e di conseguenza determinano
un sottobosco più ricco; vi si incontrano belle felci. graminacee, il brugo e,
numerosi, i funghi fra i quali l'ottimo porcino (Boletuts edulis), il
gallinaccio (Cantarellus cibarius) ed altri ancora.
Più in alto entriamo nella zona delle faggete, anche se queste sono piuttosto
localizzate (ad esempio in Val Mastallone) in quanto gradiscono un clima
particolare, né troppo freddo né troppo caldo, ma sempre umido. Sono boschi
ombrosi, generalmente esposti a nord. Il sottobosco è povero; il terreno è
coperto da una grande quantità di foglie, fra le quali si possono reperire in
buon numero i funghi Per affinità climatiche, molto spesso il faggio è
sostituito dall'abete bianco caratteristico per le sue pigne rivolte verso
l'alto come le candeline dell'albero di Natale. Vi si possono osservare anche
l'abete rosso. l'acero montano, l'acero platanoide , il già menzionato albero
della morte, l'agrifoglio e perfino qualche larice. Tra gli arbusti che possiamo
incontrare in un bosco di faggio o di abete bianco, possiamo contare il sorbo
degli uccellatori dai sorprendenti frutti rosso-scarlatti raggruppati ad
ombrella che maturano in autunno-inverno, il maggiociondolo pianta appartenente
alla famiglia delle leguminose, che in primavera fioriscono in bellissimi
grappoli penduli di fiori gialli. Ancora il mirtillo nero, il brugo, e l'omero o
coronilla; fra le piante erbacee fiorite cresce l'erba trinità la lattuga
montana. la verga d'oro, il sigillo di Salomone. Nelle zone ombrose e fresche
allignano magnifici muschi; ancora i funghi: oltre al porcino, il porcino nero
e la colombetta e altri.
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