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Approfondimenti |
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I boschi di conifere Alzandoci di
quota si entra nella fascia dei boschi di conifere. Qui troveremo altri boschi
caratterizzati dal peccio o abete rosso e dal larice. Possiamo trovare anche
boschi di pino silvestre o pino comune e, più in alto. di pino cembro, il cui
legno viene utilizzato per le tipiche sculture delle valli montane.
I boschi di pino silvestre sono situati su pendici piuttosto aride e assolato.
Nel sottobosco relativo crescono bene il ginepro, il crespino, e molte altre
piante. Nei luoghi più scoperti si incontrano piante steppiche, primi gli
astragali, in particolare l'astragalo senza gambo. Non di rado sui rami dei pini
possiamo osservare il vischio dalle bacche madreperlacce.
La pecceta o bosco di abete rosso dall'intenso profumo di resina: si può con
certezza riconoscere questa conifera dalle sue pigne rivolte verso il basso (al
contrario di quelle dell'abete bianco). È un bosco generalmente poco luminoso,
caratterizzato anche dalla presenza di molte specie di licheni sia nel
sottobosco sia sui rami degli alberi: in particolare la barba di San Pellegrino.
L'abete rosso, a differenza del bianco, sopporta bene la siccità; resiste anche
al freddo intenso.
Il sottobosco non è particolarmente ricco, anche se vi abbondano il mirtillo
nero e quello rosso; abbondano anche le macchie di rododendro, la campanella
barbuta dalla delicata corolla viola chiaro con lunghe cilia. Il bosco di abete
rosso puro non è molto frequente: più facilmente lo troviamo misto al larice e
con la presenza dell'ontano bianco e delle ultime betulle che si spingono sino
a circa 200 m. Il larice è l'unica conifera europea che nel tardo autunno perde
le foglie, dopo aver mutato il colore verde in un vivace giallo-oro che, sia
pure per un breve periodo, rallegra le pendici dei monti valsesiani.
Il bosco di larice o lariceto è più luminoso di quelli di faggio e abete: è
l'ultimo bosco per altitudine e confina con la fascia dei pascoli alpini, dove
ancora crescono piante isolate sia pure di dimensioni ridotte (fino ai 2600 m di
quota).
Il suo sottobosco ospita l'ontano verde, il caprifoglio turchino, il ginepro
nano, la rosa alpina, e altre belle piante erbacee tra cui la genziana con
particolari proprietà medicinali. Col larice vive il maestoso pino cembro i cui
pinoli, commestibili, sono assai ricercati dagli uccelli e dagli scoiattoli.
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