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| | Intorno ad Alagna, le frazioni walser Alagna, oltre che essere una delle maggiori località turistiche della Valsesia, è anche uno scrigno di testimonianze walser. Un itinerario attraverso le antiche frazioni del paese consente di fare un vero e proprio viaggio nelle tradizioni e nella memoria. I walser edificarono i loro villaggi nei luoghi più propizi per pascoli e per le coltivazioni, in particolare accanto alle sorgenti. Le case di questi insediamenti presentano aspetti molto interessanti: la loro funzione originaria non era puramente abitativa, ma costituivano la sede di un'azienda unifamiliare nella quale trovavano ricovero persone ed animali e venivano immagazzinate le provviste. Accanto alle case si estendevano i prati e gli orti a terrazze. I nuclei abitati erano dotati di forno per pane, di mulini e, spesso, di una chiesetta. Tre sono gli itinerari che si possono compiere intorno ad Alagna. Il primo comprende le frazioni Ponte, Pedemonte, S. Nicolao, Ronco, Merletti, raggruppate dall’antico toponimo walser “Unna-hin” (in basso e in dentro). Dalla chiesa parrocchiale di Alagna, si raggiunge, verso monte, un ponte sul Sesia, che porta al casolare di z'am Taki. Qui ha inizio un sentiero che risale il Sesia, tocca la frazioncina di Ponte (z'am Steg) e raggiunge, fra ampie praterie, Pedemonte (z'Kantmud, m 1246). A Pedemonte si può visitare il Museo Walser, raccolta di attrezzi agricoli e di oggetti d'uso familiare, disposti in un'antica casa mantenuta allo stato originale. (Per prenotare la visita si può telefonare al numero 0163 91326) La fontana nella Piazzetta accanto al museo è formata da due vasche monolitiche datate 1540 e 1557. La chiesetta di Pedemonte è dedicata a S. Nicolao Da Pedemonte un sentiero porta a Ronco (Rong) e quindi a Ronco Superiore (Oubre Rong). Alcune caratteristiche delle case fanno pensare che sia questo villaggio, con Pedemonte, il più antico insediamento walser di Alagna. Da Ronco si scende lungo la strada carrozzabile, si attraversa i torr Mude si raggiungono i due nuclei uniti di Uterio (Utters huc) e San Nicolao (z'San Miklòs), dove si possono ammirare due piccoli mulini ed un forno da pane. Il sentiero, dopo S. Nicolao, serpeggia fra i prati, attraversa su di un ponte il Sesia e raggiunge la carrozzabile per l'Acqua Bianca. Un breve sentiero sale alle case di Merletti (in d'Mèrlette) inferiore; Merletti superiore è poco più a monte. Il secondo itinerario - che riguarda le frazioni Bonda, Dosso, Piane, Rusa, Goreto, Montella, Casa Prato, Porrazzo , chiamate in lingua walser “Oubna-um” (in alto e in giro) - .prende l'avvio da piazza Grober e percorre il tratto iniziale della storica mulattiera per il Col d'Olen, che attraversa la frazione Bonda (in d'Bundu) e penetra in un bosco di latifoglie, dal quale sbuca in prossimità del Dosso (Fum Diss, m 1357), all'inizio di una bellissima prateria. Nella frazione, la cappella dedicata a S. Antonio porta la data del 1610. La fontana monolitica è del 1627. Dal Dosso un sentiero attraversa in leggera salita la distesa di prati e raggiunge le Piane (fum d'Boudma), a quota m 1380. La vasca monolitica della fontana è del 1620, la cappella è dedicata a S. Pietro. Accanto al tempietto si stacca un sentiero che, prima in discesa lungo la valle dell'Olen, poi in ripida salita, porta alla Rusa (fun d'Rùfinu), dove esiste ancora il forno per il pane. La fontana è del 1744. la chiesetta è dedicata a S. Giovanni. Attraversando un'ampia prateria si raggiunge Goreto (im Garrài) La facciata della chiesetta che è dedicata a S. Giacomo, è stata affrescata nel 1687 dall'alagnese P. Gnifetta. Da Goreto il sentiero si addentra in un bosco di faggi e scende alla Montella (im Adelstodal) su di un verdissimo terrazzo glaciale. La cappella è dedicata a S. Pietro. Una buona mulattiera e poi la carrozzabile portano verso le frazioni Casa Prato (z'Yuassis Hus) e Casa Porrazzo (Purratz Hus) ed al Centro. L’ultimo itinerario riguarda le cosiddette “Frazioni del Centro” (fino a pochi decenni fa staccate fra loro, sono oggi tutte unite da nuove costruzioni). Resiga (Zar Sogu): si trova a valle di Alagna, in vista della cascata di Otro. Si possono osservare nei pressi gli edifici delle vecchie segherie. La chiesetta è dedicata a S. Antonio. Riale Inf. (im Undre Grobe) e Riale Sup. (im Oubre Grobe) esistono ancora i forni da pane. Casa Giacomolo (z'Yacmuls-Hus): è conservata la casa dove nacquero i fratelli d'Enrico, Melchiorre, Giovanni ed Antonio, pittori e scultori. Le altre frazioni sono Pedelegno e Chiesa (zar Kilchu), attuale cuore di Alagna.
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