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| | Sulle tracce dei Walser
Spinte da ristrettezze economiche, da eccessiva concentrazione di popolazione, dall'insopportabile oppressione feudale e da catastrofi naturali, come frane, valanghe, incendi e terremoti, intere comunità Walser, una popolazione di origine alemanna, sin dal 1200, lasciarono la terra d'origine, la zona del Vallese in Svizzera e, attraverso dure e spesso inesplorate vie alpine, si crearono nuove patrie in un'ampia zona che va dalla Savoia francese al Vorarlberg austriaco, quasi sempre ad altitudini superiori ai 1000 metri. I primi Walser arrivati in Valsesia erano dediti all'allevamento del bestiame e allo sfruttamento dei prodotti derivati. I collegamenti con la terra d'origine erano frequenti; ai primi pionieri, si unirono nuovi nuclei familiari, dando così origine ad una comunità di discrete dimensioni. Con il passare del tempo i Walser, da pastori, si trasformarono in agricoltori e successivamente divennero boscaioli. Si tratta di un popolo nel quale sono altissimi il valore della libertà, dell'indipendenza e il senso dell'avventura; anche quando il prezzo da pagare è altissimo: un destino di grandi fatiche, di durissimo lavoro e la convivenza con una natura dominata da ghiacciai e rocce. > Intorno ad Alagna, le frazioni walser > Il grande sentiero walser > Otro, tra i primi insediamenti Walser > In Val Vogna villaggi Walser in uno scenario da favola > Rima, l’altra culla valsesiana dei Walser |