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| | Fobello - Colle di Baranca (m 1820)
Il Colle di Baranca fu per secoli un'importante via di comunicazione tra la Valsesia e la Valle Anzasca. Essa è seguita ancora oggi dai pellegrini diretti a S. Antonio di Bannio. Dal valico transitò, nel 1789, il naturalista ginevrino Orazio Benedetto de Saussurre. Da S Maria di Fobello si risale la valle assiale lasciando a sinistra il Vallone di Strienghy. Per pascoli ed alpeggi (la vegetazione arborea è quasi assente), in moderata salita si raggiunge l'alpe Baranca (m 1684), nei cui pressi la mulattiera si fa ripida per forzare la soglia rocciosa che porta al lago Si contorna il piccolo bacino e, per dolci pendii, si raggiunge l'alpe Sella, a cavallo tra la Val Mastallone e la Valle Olocchia. Da Baranca si può salire al Col d'Egua (m 2236) vedi Carcoforo o scendere a Bannio ed Anzino. L'itinerario si svolge in un vallone dove sono evidenti le tracce lasciate dall'antico ghiacciaio. |