| Approfondimenti |  |
| | Tour della Valsesia/2
A Varallo Sesia il nucleo originario del paese si addensa con vie strette e bassi archivolti tra le sponde del Sesia e del torrente Mastallone. Nella sua topografia mossa e serrata e nell'aspetto delle vecchie case l'abitato conserva l'inconfondibile impronta di borgo tardomedievale e rinascimentale. Da queste epoche lontane sono giunti fino a noi alcuni edifici di notevole interesse, come la cappella della Madonna di Loreto, elegante fabbrica rinascimentale circondata su tre lati da un portico affrescato, che è posta un paio di chilometri prima del paese e ne costituisce la degna introduzione. La chiesa di San Marco, tra le più antiche della valle, è di fondazione romanica: rimaneggiata in forme gotiche, è decorata da cicli di affreschi del XV e XVI secolo. La collegiata di San Gaudenzio, trasformazione settecentesca di una chiesa del Duecento, si innalza scenograficamente su una rupe; cinta da un loggiato ad archi, è ricca di pregevoli altari marmorei e pitture di varia data, fra le quali il magnifico Sposalizio di Santa Caterina di Gaudenzio Ferrari. Fra gli edifici del centro storico, di cui molti con facciate e cortili a portici e loggiati e con balconcini barocchi in ferro battuto, il palazzo dei Musei ospita una notevole pinacoteca, con opere di Gaudenzio Ferrari, di Tanzio da Varallo e di altri considerevoli artisti. Nei pressi la chiesa quattrocentesca di Santa Maria delle Grazie conserva uno dei capolavori di Ferrari, il ciclo di affreschi sulla Vita e Passione di Cristo (1513). Domina Varallo, dall'alto di un costone moccioso, il complesso monumentale del Sacro Monte, uno dei più straordinari dell'Italia settentrionale. Questa Nuova Gerusalemme, costruita a partire dalla fine del Quattrocento con lo scopo di riprodurre i luoghi santi e di confermare nella fede le genti della valle, comprende 44 cappelle, che rappresentano episodi della vita di Gesù e culminano nella basilica dell'Assunta. Vi posero mano, fra XV e XVIII secolo, artisti del valore di Gaudenzio Ferrari, Tanzio dì Varallo, Giovanni d'Errico, Morazzone, Pellegrino Tibaldi, Benedetto Alfieri 
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