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| | Valsesia su due ruote Nel percorso culturale, quasi filosofico, che sta cambiando il modo di intendere le vacanze, trasformandole da un’occasione di ostentazione e di lusso in una coinvolgente riscoperta di valori essenziali, la bicicletta è diventata protagonista assoluta. Sono tanti coloro che hanno riscoperto, o stanno riscoprendo l’emozione che si prova ogni volta che si parte in bicicletta. Un’ultima occhiata alla cartina stradale, le mani sul manubrio, le prime pedalate, la bicicletta prende velocità, la strada si apre davanti e non si sa dire quali meraviglie svelerà. Il paesaggio comincia a scorrere lentamente, giusto la velocità che consente di apprezzarlo nei dettagli, e non come una macchia confusa che scorre via dietro i finestrini Viaggiare…spingere sui pedali con un movimento regolare, la sensazione di salute che dà un esercizio fisico rilassato, che non richiede strappi, né movimenti bruschi, né sforzi intensi, i polmoni che si ossigenano, il sole sulla pelle, il vento nei capelli Le salite…il ritmo della pedalata che diventa un po' più lento, il cambio che scatta finché non si trova il rapporto giusto, il paesaggio che, un po' alla volta, assume una prospettiva diversa, man mano che ci alziamo, che saliamo in quota. E arrivati in cima, guardare giù e pensare: "Incredibile. L’ho fatto io, senza motore, senza l’aiuto di nessuno" poi planare giù, in discesa, che è come volare ad un metro da terra, nel silenzio turbato solo dal discreto frusciare delle ruote. E la Valsesia, terra ricchissima di angoli suggestivi, di paesaggi mozzafiato, di memoria storica, è il luogo ideale per provare l’emozione di un viaggio in bicicletta, sulla strada o in mountain bike.
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