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>> DA RIVA VALDOBBIA   

 Approfondimenti

 

Riva Valdobbia - Escursione all'ospizio Sottile (m 2479)

Ospizio Sottile - © Archivio ZanfaL'itinerario si svolge lungo il percorso della Grande Strada d'Aosta, l'antica, importantissima arteria che metteva in comunicazione le terre del Ducato di Milano, del quale la Valsesia fece parte fino al 1707, con la Valle d'Aosta, la Francia e la Svizzera. La strada risaliva la Valgrande fino a Riva Valdobbia, percorreva la Val Vogna ed il Vallone di Valdobbia, attraversava il Colle per scendere a Gressoney-St. Jean. Da qui valicava i colli della Ranzola e di Joux, e ad Aosta si divideva, per dirigersi verso il Grande o il Piccolo S. Bernardo. Questo itinerario era frequentato da mercanti, ma soprattutto dagli emigranti stagionali, che si portavano sui luoghi di lavoro a marzo e tornavano in patria tra novembre e dicembre.
L'inclemenza del clima in quei mesi e le valanghe causarono moltissime vittime, finche nel 1823 il canonico valsesiano Nicolao Sottile, di Rossa fece costruire a sue spese un Ospizio, il più alto delle Alpi, presso il Colle.Dopo di allora il transito dei viandanti fluì sicuro.
Il percorso ricalca quello degli antichi viandanti. Dopo aver percorso il solco della Val Vogna, la mulattiera prende decisamente quota supera quello che era l'ultimo villaggio sulla via del Colle, la Montata,  attraversa un pittoresco lariceto e l'alpe Larecchio. Superata una seconda soglia glaciale si raggiunge Pian del Celleno, dove le conifere lasciano il posto alla prateria alpina. L'antica strada, ormai in vista del Colle, passa per la Piana Grande ed i Sasselli dell'Asina  e in un'ora raggiunge il valico e l'ospizio. Durata: una giornata Salita: ore 4

Riva Valdobbia - Laghi Bianco (m 2337), Nero (m 2672), Verde (m 2856)

Da Riva Valdobbia si sale in quota fino a Ca' di Janzo. A meno di un'ora da qui, lungo la Val Vogna caratteristica per i suoi villaggi walser, si stacca un sentiero (segnalato da un cartello indicatore) che sale ripido da circa 1400 m di quota alla frazione Piana ed all'alpe Pile (m 2201. ore 1.30). Da questa località il sentiero si addentra nel Vallone del Rissuolo ed in 20 minuti raggiunge il punto d'appoggio (m 2264), dove è possibile eventualmente pernottare. Dall'alpe Rissuolo in pochi minuti si raggiunge il Lago Bianco, che giace in uno scenografico circo glaciale ed ha perimetro di 650 metri. Dal Lago Bianco al Lago Nero occorre circa  un’ora e dieci minuti di cammino sempre seguendo l'itinerario segnalato n. 2 che porta al Lago Verde in meno di un'ora. Il Lago Nero è il più ampio della Valsesia, essendo lungo 750 metri. Il Lago Verde è spesso gelato.

Riva Valdobbia - Finestrolo di Pian delle Rose (m 2301)

Dalla statale n. 299 nei pressi di Riva Valdobbia si attraversa il ponte di Gabbio. L'itinerario inizia sotto l'ultima arcata del viadotto e per un primo tratto costeggia il Sesia (segnavia 12). Dopo aver attraversato il Rial del Bin e il rio Mezzana, si giunge a un bivio e deviando a sinistra si passa nei pressi della baita di Casarolo (quota 1108 m), quindi si risale un pendio attraverso Moschetti di ontani e betulle. L'itinerario prosegue in direzione est fino a raggiungere gli alpeggi di Motteso di Sotto (1447 m). Qui devia decisamente a nord e con alcune svolte giunge a Motteso di Sopra. Con ripida salita il sentiero attraversa adesso dapprima una zona di pasco; quindi una fascia di abeti e larici. Poco oltre raggiunge la Casera di Sopra I (1794 m), che si trova ai margini di una conca attraversata da un torrentello. Contornando la conca il sentiero raggiunge un bivio. Qui si prosegue a sinistra giungendo in breve alla Casera di Sopra II o Baitello (2029 m). Poco oltre questa località l'itinerario percorre il vallone del rio Mezzana, giungendo infine all'intaglio del Finestrolo di Pian delle Rose largo non più di due metri.
Il valico mette in comunicazione la Valgrande con l'adiacente Val Nonai in cui si trova l'Alpe Pian delle Rose, da cui l'intaglio prende il nome. Per gli abitanti il valico è anche noto con il toponimo di Bocchetta della Lasera.

 

  

Cartolina: In Valsesia Ospizio Sottile sul Colle di Valdobbia (m.2479) © Archivio Zanfa