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ALAGNA

 
 

 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 

 

ALAGNA

Come arrivare
Alagna è il punto di arrivo della statale 229 che attraversa tutta la valle. La Strada statale può essere imboccata uscendo al casello di Ghemme-Romagnano Sesia sull’autostrada A26. Quest’ultima autostrada è interconnessa a Biandrate e a Santhià con l’autostrada A4 Milano- Torino.

La storia
La storia di Alagna è strettamente legata all’epopea delle popolazioni Walser. Probabilmente la popolazione Walser si stanziò in questi luoghi in un periodo in cui la restante parte della valle era già tutta popolata. Questi coloni, arroccati ed isolati nell'aspro ambiente dell'alta montagna, dovettero programmare e realizzare tutte le opere per la loro sopravvivenza: abbattere foreste, dissodare terreni, creare prati e campi coltivabili, costruire case, produrre in estate quanto occorreva per nutrire famiglie ed animali durante il lungo inverno.L'isolamento etnico-linguistico e la difficoltà delle comunicazioni e dei trasporti, ponevano condizioni di completa indipendenza e di fiera libertà a prezzo di continuo e duro lavoro.

La colonizzazione Walser fu senz'altro pacifica (i Valsesiani avevano poco da perdere nel concedere terre da loro non sfruttate). Nelle nuove terre i Walser si sentirono svincolati dai vecchi legami feudali che li vedevano asserviti alla gleba del paese d'origine e presero coscienza di essere liberi di decidere e padroni di programmare l'utilizzo del loro territorio.

La loro occupazione avvenne alla chetichella, per il fatto che essi continuarono per un certo periodo ad approvvigionarsi dei beni di prima necessità presso la terra di origine, mediante una rete di fitti collegamenti. Solo in seguito i Walser cominciarono a intraprendere relazioni commerciali a livello locale e ad approvvigionarsi al mercato di Varallo, rompendo ogni legame con la terra natia.

Ad Alagna i Walser arrivarono da Macugnaga e occuparono i ricoveri dei mandriani nella zona di Mud, comprendente le odierne frazioni di Pedemonte e, soprattutto, di Ronco, l'insediamento più antico ancora esistente.

L'espansione successiva portò a dissodare la base dell'Alpe di Alagna, oggi Pedelegno. L'insediamento nell'Alpe di Otro fu opera di famiglie provenienti in epoche successive da Gressoney. Le generazioni seguenti perfezionarono il possesso territoriale, estendendo la colonizzazione intorno ai nuclei primitivi.

L'insediamento di una popolazione di stirpe tedesca si può riscontrare tutt'oggi nella grafia dei toponimi, nei nomi delle famiglie locali, alcuni poi latinizzati e italianizzati. Così Alagna non sarebbe altro che il tedesco Land, piano, ovvero fondo della valle.

Alagna visse a lungo isolata e sconosciuta, fino a quando il parroco Gnifetti, intraprendendo le sue ascese alle vette del Monte Rosa e divulgando con le sue imprese la descrizione di questi splendidi luoghi, cominciò a far conoscere questo caratteristico paese nella valle e oltre. Ben presto Alagna divenne meta ambita di facoltosi turisti.

Il paese
La più importante località turistica della valle, vera e propria capitale valsesiana del soggiorno e del divertimento a vocazione sportiva, specie per gli sport invernali. Nella splendida cornice del comprensorio del Rosa, Alagna presenta paesaggi mozzafiato in una natura spesso intatta ed incontaminata. Suddivisa in diverse frazioni, è un vero paradiso per l’alpinismo, con le infinite possibilità di ascensione sul gruppo del Rosa. La Capanna Regina Margherita, una delle mete storiche dell’alpinismo sportivo e turistico è il più alto rifugio d'Europa. Per la pratica dello sci Alagna offre piste ed impianti di risalita si estendono da 1200 m di quota fino ai 3200 m di Punta Indren.

Le testimonianze Walser
Tutto ad Alagna parla della forte influenza della cultura dei Walser: artigianato, cucina tipica, architettura e il dialetto ne sono una testimonianza. La maggiore concentrazione di insediamenti walser è però riscontrabile nella  parte più alta di Alagna, dove  si affacciano invece le frazioni Dosso, Piane, Rusa e Goreto, tipici villaggi Walser dove piccole chiesette, vere opere d'arte fanno da centro a gruppi di baite, le tipiche case Walser.La visita ad uno di questi storici agglomerati urbani trasporta il visitatore indietro nel tempo, atmosfera di tempi passati che anche il locale Gruppo Folkloristico sa far rivivere con le sue danze e i canti in dialetto tedesco. In alcune di questi piccoli villaggi si trovano oggi graziosi ristoranti tipici che offrono una larga scelta di specialità Walser.

Musei e documentazione
Ad Alagna ha sede il più importante museo dedicato alla civiltà Walser: è il “Museo Walser”, situato nella frazione di Pedemonte e riconosciuto a livello internazionale come uno dei più interessanti esempi di questa tipologia di musei. Si tratta di un’antica casa nella tipica architettura walser fedelmente ristrutturata che ospita, al suo interno, antichi attrezzi agricoli ed utensili domestici, che testimoniano visivamente gli aspetti fondamentali della grande civiltà alpigiana.