Immagini naturali della Valsesia
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>> LE RELAZIONI NEL VILLAGGIO

Fino a non molti anni fa gli abitanti di Carcoforo (un gruppo di case raccolto in fondo alla Val d’Egua) si recavano una volta all’anno in pellegrinaggio al Santo Monte di Varallo, percorrendo...
 
 
 
 

LE RELAZIONI NEL VILLAGGIO
 
Certamente l’insieme delle tradizioni walser al tempo della migrazione aveva una fondamentale unità nonostante vi fossero già differenze più o meno accentuate, a seconda dei diversi luoghi di provenienza dal Vallese dei gruppi di coloni walser. Tuttavia, in generale, per il Walser il villaggio, dov’era nato e cresciuto , era il punto nodale intorno al quale ruotava tutto il suo universo e tutta la sua vita. Egli vi era legato così profondamente perché quello era il luogo costruito dai suoi antenati, coi quali lui si sentiva continuamente in relazione. A differenza dell’uomo moderno, che si sente ormai sradicato dall’ambiente in cui vive , l’uomo walser sentiva che nel breve spazio che lo circondava vi erano tutte le ragioni della sua esistenza. Per questo motivo egli non poteva pensare alla sua vita senza la famiglia e quest’ultima era impensabile senza l’intero villaggio. Infatti è da sottolineare il forte rapporto sociale esistente tra l’uomo walser e la sua gente, rapporto di reciproco aiuto in ogni momento di vita comunitaria. Inoltre tutte le case del villaggio venivano aperte per qualsiasi bisogno alla collettività che viveva in pace come una grande famiglia. Un’antica consuetudine voleva che tutti i nuclei familiari, con la partecipazione di qualche loro membro, prestassero servizio personale a favore della comunità. Ciò consisteva nella riparazione di strade, di reti d’irrigazione, nella pulizia e nella cura di alpeggi, ecc. Anche per quanto riguardava l’assistenza sanitaria , che durante i secoli passati era quasi del tutto inesistente, ci si prestava ausilio reciproco, principalmente attraverso la veglia ai malati o la preparazione di rimedi di vario genere, che , secondo una pratica molto diffusa in tutti i villaggi, erano ricavati da erbe e medicinali.

 

Immagine del museo Walser di Alagna