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LE ORIGINI - Le migrazioni tra XII e XIII secolo
 
Tra il XII ed il XIII secolo iniziarono le migrazioni. Non fu un esodo di massa bensì in piccoli gruppi che, attraverso i più alti valichi alpini, raggiungevano e si stabilivano in zone ancora libere. Il panorama della penetrazione umana non presentava in quell’epoca esempi storicamente apprezzabili di insediamenti permanenti, si trattava quindi delle prime importanti esperienze di vita in alta montagna. Quando il nuovo insediamento si era perfezionato, quando le terre dissodate davano i primi frutti, nuovi gruppi si aggiungevano ai primi coloni. In questo modo con gradualità, a ondate successive i walser si diffusero in tutto l’arco alpino dalla Valle d’Aosta all’estremità occidentale dell’Austria. Le terre che essi occuparono erano collocate nelle regioni più alte delle Alpi che le genti già residenti nelle parti inferiori delle valli non erano in grado di sfruttare per l’ostilità dell’ambiente che non si adattava alle colture da essi praticate. Si pensa che i walser siano stati indotti all’emigrazione principalmente dalle condizioni economiche, non bisogna però trascurare il loro carattere di uomini liberi amanti dell’avventura e della conquista.

Quasi subito i gruppi dei coloni di lingua tedesca migrarono a ondate successive (minimo tre) verso est per insediarsi a Ratien (Rezia), nell’Oberland grigionese (dove Obersaxen rimane tuttora una colonia walser), nel Rheinland (Val di Reno) e nella valle del “Landwasser” presso Davos. Con una diaspora durata tre secoli, che si allargò a macchia d’olio dalla Savoia al Tirolo, i walser fondarono i loro piccoli insediamenti sparsi in alta montagna ad una quota altimetrica considerata impossibile dall’uomo di quel tempo, lungo le vie transalpine, sulle aeree terrazze delle “alte Alpi”, dentro valloni tenebrosi irraggiungibili dalla pianura attraverso le gole tenebrose dei torrenti. Nel territorio del Piemonte sono oggi riconosciuti ufficialmente “walser” dodici comuni.

Il movimento migratorio walser verso le Alpi Centrali, nel corso dei secoli XIII-XIV, ha portato alla fondazione di altre decine di insediamenti permanenti. L’emigrazione walser raggiunse la massima espansione negli anni 1400 e 1500.