Immagini naturali della Valsesia
   HOME PAGE LE ORIGINI - Alemanni dell’alto Vallese

Alla base dell’epopea walser (“walser volkstum”) c’è certamente un profondo mistero ed anche questa è una delle ragioni che danno a questo fenomeno una nota di particolare interesse. Gli storici si sono affannati per estrarre da un contesto di notizie oscure e complesse il nucleo oscuro e complesso della verità. Un’esagerata mitizzazione del fenomeno ha contribuito a mantenere le notizie relative a questo popolo per un certo verso al di fuori della realtà storica tanto che non tutti i libri, anche se prestigiosi, scritti soprattutto in questi ultimi tempi, sono serviti a chiarire convenientemente le idee. Il termine “Walser” è sinonimo di “Walliser” (vallesani) era sconosciuto in epoca latina, per cui, ancorchè si potesse avvertire la presenza di individui di ceppo germanico nelle aree intorno al monte Rosa, si poteva immaginare che discendessero dai teutoni sconfitti dal Console Caio Mario nel 102 a.C. ad Acque Sextiae, vicino a Vercelli.

Un fatto ormai accertato è che il primo nucleo di quella che sarebbe poi diventata la grande comunità walser è stato formato da coloni tedesco-alemanni che si stabilirono nell’alto Vallese nell’800-900 d. C. Non sappiamo con esattezza cosa abbia spinto parte di questi pastori, allevatori di bestiame e montanari ad abbandonare, poco tempo dopo, l’alto Vallese ed insediarsi in altre valli: erano i numerosi bambini che causavano un eccesso di popolazione?, erano le catastrofi naturali o le variazioni climatiche, la peste o semplicemente il desiderio di avventura?