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L'IDENTITÀ: Goethe e il
“sangue walser”
Il walser non si riconosce dal suo aspetto esteriore, anche se
tutt’oggi
si pensa che le sue caratteristiche somatiche siano: la statura alta, gli occhi
blu, i capelli rosso-biondi, il passo lungo ed il carattere chiuso. Che il
sangue fosse un “succo molto particolare” era già stato constatato da Goethe;
che il “sangue walser”, in prevalenza appartenente al gruppo sanguigno 0
positivo, fosse ancor più particolare è per lo meno non del tutto negabile.
I walser costituiscono una presenza inconfondibile e caparbia in tutto il
territorio alpino, ciononostante la loro cultura e le loro tradizioni oggi sono
minacciate e rischiano persino di scomparire. Questo fatto non costituisce per
queste popolazioni motivo né di rassegnazione né di opposizione, sebbene siano
in grado di difendersi contro alcune evoluzioni che avvengono nel territorio
alpino; ciò che è importante è che chi imparerà a conoscere meglio i walser,
popolo suddiviso circa in 150 colonie sparse nell’arco alpino centrale su una
distesa di 300 km, riuscirà senza dubbio a capirli meglio. |