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LE RAVIOLE
Piatto tipico walser, generalmente consumato in
autunno, perché d’estate la popolazione di Alagna andava all’alpe con le mucche
e in autunno scambiava il formaggio con il mais per poi macinarlo ed ottenere la
farina per le raviole, per il pane e per le torte salate. I walser usavano
aggiungere nel brodo di cottura delle raviole delle salamelle intere; c’è da
presumere però che in tal modo di gusto acre e di difficile digestione.
Si mette a bollire il latte con un bel pezzo intero di lardo, pancetta e bacon
affumicato; portandolo ad ebollizione con acqua salata. In una bacinella
d’acciaio si fa ammorbidire il pane con 2 Dl di latte, si aggiungono due uova,
si uniscono le farine impastandole fino a quando l’impasto diventa omogeneo, non
troppo duro perché quocendolo si disferebbe, in tal caso occorrerebbe aggiungere
un po’ di latte. Si fanno delle palline inserendovi al centro un pezzetto di
formaggio, salame o burro. Ad ebollizione di latte e acqua si immergono le
raviole una alla volta stando molto attenti che non si attacchino sul fondo.
Infine occorre far cuocere a fuoco lento per circa 1 ora.
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