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LABORATORIO RURALE
Poiché la civiltà dei walser
fu di tipo rurale, la casa costituì anzitutto un laboratorio rurale e la sua
struttura rispecchia le basi della vita contadina: in questa logica si
differenzia da altri tipi di abitazioni delle aree alpine: essendo costruita per
di più in aree spesso isolate viene vissuta per un utilizzo dell’intera giornata
e pertanto deve rispondere a molti possibili usi: “La casa walser quale oggetto
fondamentale della cultura materiale è appunto da considerarsi un’unità
tecnico-sistemica in incessante evoluzione: risultato storico di tecniche di
produzione e di consumo; a sua volta anche indispensabile strumento di pratiche
acquisitive (per l’agricoltura e l’allevamento) e laborat orio di fabbricazioni molteplici. La casa rurale come unità tecnico-sistemica di un contesto di
civiltà, è da condursi nella sua concretezza a quel popolo che l’ha prodotta ed
usata in un certo luogo. Così la casa walser va relativizzata alle vicende di
insediamento del popolo walser in certe zone delle Alpi. Una casa rurale
tradizionale che sia valevole in senso generale, invariabilmente per più popoli
e per più aree non esiste: esistono invece concrete realizzazioni locali che
consentono la ricostruzione di un modello comune tramandato da un ceto di
costruttori”. In questo senso l’architettura walser può essere l’esempio di un
modello funzionale alla principale attività di sussistenza praticata, quella
agricola.
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